Importante riconoscimento internazionale per l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, che ha ottenuto dalla European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI) la certificazione di Centro di Eccellenza Clinica e di Ricerca per l’Asma Grave.
Il riconoscimento riguarda il Programma di Allergologia, Immunodeficienze e Asma Grave e il CISI – Center for Basic and Clinical Immunology Research, diretti dalla professoressa Gilda Varricchi e afferenti al Dipartimento di Medicina Interna e della Complessità Clinica. La Federico II diventa così il primo centro italiano a conseguire questo accreditamento europeo nel campo dell’asma grave.

La certificazione è arrivata al termine di un processo di valutazione internazionale che ha esaminato l’attività clinica, scientifica e formativa del Centro, con particolare attenzione all’integrazione tra ricerca e assistenza ai pazienti. Tra gli elementi maggiormente valorizzati figura il modello multidisciplinare adottato nella gestione dell’asma grave, basato su percorsi diagnostico-terapeutici avanzati e sull’impiego delle più recenti terapie biologiche.
L’asma interessa oltre 300 milioni di persone nel mondo e circa 3 milioni in Italia. Fino al 10% dei casi può presentarsi in forma grave, con importanti conseguenze sulla qualità della vita e sul carico assistenziale. Negli ultimi anni, l’introduzione dei farmaci biologici ha permesso di sviluppare trattamenti sempre più personalizzati sulla base delle caratteristiche cliniche e immunologiche del singolo paziente.

L’accreditamento EAACI permetterà inoltre al Centro della Federico II di rafforzare la propria partecipazione a network scientifici internazionali, programmi di formazione avanzata e progetti multicentrici europei, favorendo ulteriormente lo sviluppo di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche per l’asma grave e le patologie immunologiche.
Autore: Redazione
Fonti: Università degli Studi di Napoli Federico II, “Asma grave, riconoscimento internazionale per l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II”, 2 luglio 2026. Leggi l’articolo originale
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