A cura del Dott. Pietro Masullo1
Il cancro non è soltanto una diagnosi medica, né un dato statistico o un evento biologico da combattere. È una frattura improvvisa che investe profondamente il corpo, la psiche e l’identità della persona. Intorno alla malattia neoplastica si addensano paure, metafore, narrazioni e silenzi che influenzano il vissuto di chi ne è colpito e di chi se ne prende cura. In questo spazio complesso, dove medicina e umanità si incontrano, si colloca la riflessione del dott. Pietro Masullo che, nel suo contributo Percezione, rappresentazione e significazione della malattia neoplastica, accompagna il lettore in un’analisi ampia e articolata del modo in cui il cancro viene vissuto, narrato e simbolicamente rappresentato, andando oltre la diagnosi per restituire centralità all’esperienza della persona.
Attraverso un incontro tra saperi che coinvolge filosofia, medicina, psicologia e scienze umane, l’autore esplora il significato della malattia come “situazione-limite”, capace di mettere in crisi le certezze dell’esistenza e di rivelare il legame indissolubile tra corpo e mente. Richiamando il pensiero fenomenologico e la medicina narrativa, il testo invita a superare una visione riduzionista del corpo inteso come semplice organismo, restituendo centralità al corpo vissuto, alla soggettività del malato e alla sua esperienza concreta di sofferenza, trasformazione e resilienza.

Questo volume rappresenta un contributo di grande valore per comprendere come la malattia oncologica non sia mai riducibile a una semplice diagnosi, ma si configuri come una storia personale, un’esperienza vissuta e un processo attraverso cui la persona attribuisce significato alla malattia, processo che richiede ascolto e attenzione soprattutto nella pratica clinica e nella relazione di cura.
Ringraziamo sentitamente il dott. Pietro Masullo per la generosa concessione del testo e per aver condiviso con noi una riflessione così profonda, attuale e necessaria.
Questo volume rappresenta un contributo di grande valore per comprendere come la malattia oncologica non sia mai riducibile a una semplice diagnosi, ma si configuri come una storia personale, un’esperienza vissuta e un processo attraverso cui la persona attribuisce significato alla malattia, e che richiede ascolto e attenzione soprattutto nella pratica clinica e nella relazione di cura.
Ringraziamo sentitamente il Dott. Pietro Masullo per la generosa concessione del testo e per aver condiviso con noi una riflessione così profonda, attuale e necessaria.
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Note
1 Pietro Masullo, Medico Chirurgo, specialista in oncologia. Direttore a r. UOC Oncologia Ospedale San Luca Vallo della Lucania (SA)
Autore: Redazione
Fonti: su gentile concessione Dott. Pietro Masullo