Dal 26 giugno 2025 è online la Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa (PNLA), consultabile pubblicamente sul Portale della Trasparenza dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS). Si tratta di uno strumento innovativo previsto dalla legge n. 107 del 29 luglio 2024, nato per monitorare in tempo reale l’andamento delle liste d’attesa in tutta Italia e offrire ai cittadini informazioni chiare e aggiornate sui tempi per visite specialistiche ed esami diagnostici.
La piattaforma si basa sui dati forniti mensilmente dalle Regioni e dalle Province Autonome, come previsto dal Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa (PNGLA). Al momento sono disponibili i dati relativi ai primi cinque mesi del 2025. Le informazioni pubblicate riguardano, tra le altre cose, il numero di prenotazioni effettuate, suddivise tra prime visite e accertamenti diagnostici, i tempi medi di attesa per ogni classe di priorità (urgente, breve, differibile, programmata), il numero di prestazioni erogate nei giorni festivi o prefestivi e la frequenza con cui i cittadini rifiutano la prima data disponibile proposta. Complessivamente, nei primi cinque mesi sono state registrate oltre 23 milioni di prestazioni, di cui circa 9,5 milioni visite specialistiche e 13,2 milioni esami diagnostici.

Il sistema è progettato con un’architettura tecnologica interoperabile, basata sullo standard FHIR, che consente di collegare la piattaforma nazionale con le infrastrutture regionali. La trasmissione dei dati avviene in modo sicuro e conforme al regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR). Inoltre, la piattaforma è pensata per essere modulare e scalabile, così da poter evolvere nel tempo in base alle necessità del Servizio Sanitario Nazionale.
Secondo il Ministro della Salute Orazio Schillaci, la PNLA rappresenta l’avvio di un percorso concreto per migliorare l’accesso alle cure. La trasparenza sui dati è il primo passo per intervenire sulle criticità del sistema e uniformare l’offerta sanitaria su tutto il territorio nazionale. La possibilità di avere un quadro complessivo, dettagliato e regolarmente aggiornato dei tempi d’attesa permetterà non solo ai cittadini di informarsi con maggiore consapevolezza, ma anche alle istituzioni di pianificare interventi più efficaci, allocare meglio le risorse e identificare le strutture in maggiore sofferenza.
Al momento, però, la piattaforma presenta ancora alcuni limiti. I dati sono visibili solo a livello aggregato regionale e non è ancora possibile filtrare per singola struttura o ASL. Manca inoltre la possibilità di confrontare le tempistiche tra prestazioni in regime istituzionale e in libera professione intramuraria. Anche la visualizzazione territoriale non consente, per ora, un’analisi approfondita su base locale o per singolo presidio.
La roadmap tracciata dal Ministero della Salute prevede un ampliamento progressivo delle funzionalità. Nelle prossime versioni saranno introdotti nuovi filtri geografici, indicatori di performance per ogni prestazione, la possibilità di scaricare i dati in formato aperto e confronti tra tempi di attesa in strutture pubbliche e intramoenia. L’obiettivo è rendere la piattaforma uno strumento sempre più utile sia per i cittadini sia per gli amministratori sanitari.
Affinché questo sistema funzioni in modo efficace, sarà fondamentale anche il ruolo delle Regioni. Alcune sono già dotate di piattaforme digitali avanzate, mentre altre dovranno investire per potenziare la raccolta e la trasmissione dei dati. È inoltre prevista la formazione del personale sanitario e amministrativo addetto alla gestione delle agende e dei centri unici di prenotazione (CUP), per uniformare le procedure e garantire un flusso dati omogeneo su tutto il territorio nazionale.
La Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa è una novità importante, che segna un cambio di passo nella gestione dell’accesso alle prestazioni sanitarie. Non sarà una soluzione immediata a tutte le criticità del sistema, ma rappresenta un primo strumento solido, pubblico e verificabile per costruire una sanità più trasparente, accessibile ed efficiente.
Autore: Redazione
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