L’uso dei lettini solari e delle lampade abbronzanti è un fattore di rischio ormai ben conosciuto per il melanoma, una delle forme più aggressive di cancro della pelle. Studi recenti, inclusi quelli condotti dall’Università della California e dalla Northwestern University, hanno dimostrato che l’esposizione ai raggi UV artificiali non solo accelera l’invecchiamento cutaneo, ma provoca anche mutazioni genetiche che predispongono la pelle a malattie tumorali. Queste mutazioni non colpiscono solo le aree esposte ai raggi solari, ma si estendono anche a zone del corpo normalmente protette, come la parte bassa della schiena, aumentando il rischio di tumori in aree non normalmente danneggiate dal sole.
Studi hanno analizzato il DNA di campioni di pelle provenienti da utilizzatori regolari di lettini solari, rilevando che le persone tra i 30 e i 40 anni mostrano danni genetici simili a quelli di individui molto più anziani, tra i 70 e gli 80 anni. L’esposizione ai lettini solari accelera l’invecchiamento cutaneo a livello cellulare, causando un invecchiamento “genetico” della pelle. Rispetto all’esposizione solare naturale, l’abbronzatura artificiale danneggia una superficie cutanea molto più ampia, aumentando il rischio di mutazioni dannose e contribuendo all’insorgere di tumori della pelle.

Le persone che utilizzano frequentemente i lettini solari hanno una probabilità quasi triplicata di sviluppare il melanoma rispetto a chi non fa uso di questi dispositivi. In un gruppo di utilizzatori regolari, il 5,1% ha sviluppato il melanoma, rispetto al 2,1% nel gruppo di non utilizzatori. Dopo aver tenuto conto di vari fattori di rischio, come la storia di scottature e l’esposizione al sole, il rischio di melanoma tra gli utilizzatori è risultato essere 2,85 volte maggiore rispetto a chi non ha mai usato lettini solari. Inoltre, i melanomi tendono a svilupparsi anche in aree normalmente non esposte al sole, come le natiche o la base della schiena, suggerendo che i danni causati dall’abbronzatura artificiale sono più ampi e diffusi.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha classificato i lettini solari come cancerogeni di Gruppo 1, lo stesso gruppo che include il tabacco e l’amianto. Nonostante ciò, molti giovani continuano a utilizzare questi dispositivi, spesso senza rendersi conto dei rischi a lungo termine. In alcuni Paesi, come l’Italia, l’uso dei lettini solari è vietato ai minorenni, ma gli esperti suggeriscono di introdurre avvertenze simili a quelle sui pacchetti di sigarette per sensibilizzare meglio la popolazione. Chi ha abusato di lettini solari per lungo tempo dovrebbe evitare ulteriori esposizioni e sottoporsi a controlli dermatologici regolari per individuare precocemente lesioni cutanee.
Il legame tra l’uso dei lettini solari e l’aumento del rischio di melanoma è ormai scientificamente comprovato. Questi dispositivi accelerano l’invecchiamento cutaneo e causano mutazioni genetiche che rendono la pelle più vulnerabile a tumori, come i melanomi. La prevenzione, che include l’informazione sui rischi e visite dermatologiche periodiche, è fondamentale per ridurre l’incidenza di tumori cutanei provocati dai raggi UV artificiali.
Autore: Redazione
Fonti:
https://www.focus.it/scienza/salute/lettini-lampade-solari-triplicano-il-rischio-di-melanoma