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Il paziente con NSCLC ALK+: dalla diagnostica alla clinica

14 Settembre @ 13:00 - 19:15

Nei paesi occidentali il tumore polmonare è, a tutt’oggi, il più diffuso tra le neoplasie maligne ed è la più frequente causa di morte per cancro sia nell’uomo che nella donna. Al momento della diagnosi l’età media dei pazienti è di 60 anni e circa un terzo presenta malattia di stadio III. I tumori del polmone sono classificati in: a piccole cellule (SCLC) e non a piccole cellule (NSCLC). Quelli NSCLC sono i più frequenti e rappresentano l’85% del totale. All’interno di questo gruppo vi sono numerosi sottotipi caratterizzati da mutazioni geniche verso cui sta orientando la ricerca (target therapy). La mutazione del recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) si riscontra nel 10-15% dei pazienti caucasici con NSCLC; al contrario, il riarrangiamento genico di ALK, chinasi del linfoma anaplastico (conosciuta anche come recettore tirosin-chinasico ALK, ALK tyrosine kinase receptor) definisce una sottopopolazione equivalente al 2-7% dei NSCLC con distinti aspetti clinico-patologici. I pazienti con neoplasia ALK+ traggono beneficio da trattamenti in grado di inibirne selettivamente il meccanismo patogenetico. La diagnostica molecolare identifica le mutazioni nel DNA del tumore ed ha consentito di scoprire nell’ambito dell’adenocarcinoma polmonare almeno dieci forme, ognuna delle quali riconosce una mutazione del genoma o un riarrangiamento/inversione dei geni. In questo modo è stato possibile mettere a punto dei farmaci a bersaglio molecolare sempre più efficaci anche nei casi di tumori particolarmente aggressivi. Queste terapie personalizzate sono un’arma importante a disposizione, in grado di prolungare la sopravvivenza libera da malattia e migliorare la sintomatologia e la qualità di vita. La valutazione diagnostica dovrebbe essere idealmente la più accurata, la meno invasiva e la più economica possibile. Comunemente le metodiche per la diagnosi del tumore del polmone dipendono da una varietà di fattori quali le dimensioni, la localizzazione, la presenza o meno di metastasi, la storia clinica e le condizioni generali del paziente. Una procedura diagnostica di scelta è la fibrobroncoscopia che è minimamente invasiva e relativamente a basso costo. Con l’esame endoscopico, che è disponibile a tutti i pazienti, si può raggiungere un’accuratezza diagnostica superiore al 95% per le neoplasie centrali.
Responsabile scientifico: Morabito Alessandro;
Crediti ECM: 5,5;
Il corso si rivolge a 20 partecipanti tra:
Medico chirurgo: Allergologia ed immunologia clinica; genetica medica; malattie dell’apparato respiratorio; chirurgia toracica; medicina interna; oncologia;
Farmacista: Farmacia ospedaliera; farmacia territoriale;
Biologo;
Tecnico sanitario laboratorio biomedico;
Tecnico sanitario di radiologia medica;

ID: 360 – 285476;
Obiettivo formativo: Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere;

Clicca qui per scaricare il programma

Per ulteriori info e CV Docenti inserire ID 285476 sul Sito Age.na.s.

Dettagli

Data:
14 Settembre
Ora:
13:00 - 19:15
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Organizzatore

Antonella Morra
Email:
antonellamorra@eubea.it

Luogo

Napoli – Sala convegni Hotel Paradiso
Via Catullo 11
Napoli, Italia
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