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SUMMARY:Focus sulla gestione della patologia diabetica Convegno Regionale SIMDO Campania
DESCRIPTION:Preiscriviti \nPrima giornata: Venerdì 6 maggio 2022 dalle ore 15:30 alle ore 19:30\nSeconda giornata: Sabato 7 maggio 2022 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 \nClicca qui per scaricare il programma \nAlla luce dell’esplosione di evidenze in merito alla sicurezza ed efficacia dei farmaci innovativi nel trattamento dei diabetici con e senza storia di malattia cardiovascolare\, l’algoritmo terapeutico\, fin dall’esordio del DM2 è stato sostanzialmente ribaltato\, ponendo in prima linea di trattamento questi farmaci in condizioni di elevato rischio cardiovascolare. Tale condizione\, per sua stessa definizione\, fa riferimento ad una grande platea dei pazienti\, idealmente più del 70% di quelli valutati quotidianamente negli ambulatori di Diabetologia. Le linee guida recentemente emanate dall’European Society of Cardiology (ESC)\, in concerto con l’European Association for the Study of Diabetes (EASD)\, hanno rivoluzionato il concetto di prevenzione cardiovascolare e ottimizzazione terapeutica nei pazienti affetti da diabete tipo 2 (DM2). A fronte di tale opportunità terapeutica emerge quindi la necessità di approfondire la nostra capacità di soppesare i vari fattori di rischio e comorbidità vascolari\, discutendone criticamente le priorità\, in modo da individuare – idealmente – le “sottocategorie” di pazienti più fragili o sui quali intervenire più precocemente. A complicare ulteriormente il quadro\, incretine e gliflozine hanno dimostrato\, nei loro studi di sicurezza\, di agire su endpoint clinici cardiovascolari spesso non coincidenti\, facendo ipotizzare meccanismi di protezione complementari. In un frangente storico in cui carte del rischio\, punteggi e score cardiovascolari vanno moltiplicandosi\, pur spesso riducendo la loro validità in alcuni contesti\, diventa quindi fondamentale per il Diabetologo dialogare con Cardiologo e Nefrologo in merito alla “stratificazione cardiovascolare e della funzione renale” dei pz con DM2. Esistono a questo proposito alcune “domande inquietanti” che il Diabetologo deve avere il coraggio e l’umiltà di discutere in modo interdisciplinare\, consapevole che difficilmente potrà avere una risposta in base ad evidenze scientifiche definitive:\n• Esiste una gerarchia dei fattori di rischio cardiovascolari nel pz diabetico\, che aiuti a meglio caratterizzare questa ormai “sovraffollata” categoria di high risk patients?\n• A distanza di anni dai grandi studi che hanno sancito la non utilità di uno screening a tappeto della cardiopatia ischemica silente nel pz conDM2 oggi i numerosi CVOTs sui nuovi farmaci ipoglicemizzanti confermano questo atteggiamento?\n• E’possibile e/o sensato tracciare dei percorsi clinico-diagnostici dedicati e differenziati fra il diabetico con macroangiopatia rispetto al pz con maggior sospetto di patologia del microcircolo\, scompenso cardiaco subclinico? Le strategie innovative del diabete hanno subito straordinarie mutazioni in questi ultimi anni. Non è più pensabile gestire il diabete\, soprattutto quello di tipo 1\, senza offrire al pz una pluralità di possibilità’ tecnologiche specie in termini di monitoraggio della glicemia. Solo un buon compenso glicemico può allontanare lo spettro delle temute complicanze. Tale compenso non è valutabile più solo in termini di banale HbA1c ma anche e soprattutto in termini di variabilità glicemica. Oggi i pazienti devono essere guidati in questo percorso di miglioramento che è sempre personalizzato ed adattato alle caratteristiche cliniche del pz\, alla sua età e alle sue capacità di gestire la tecnologia. Tutto questo è possibile grazie alla pluralità di offerte da parte del mercato dei glucometri. Affiche’ il pz sia indirizzato\, supportato e guidato è necessaria un’opportuna conoscenza delle possibilità tecnologiche da parte del diabetologo ma\, non solo\, è opportuno coinvolgere tutte le figure che ruotano attorno al pz\, i medici di famiglia\, gli altri specialisti\, il personale infermieristico.\nLa discussione attorno a queste tematiche deve tener conto di almeno 2 irrinunciabili aspetti pratici: la specificità della nostra popolazione locale di pazienti con DM2 e le risorse sanitarie (umane ed economiche) sulle quali lo Specialista può realmente contare.\nResponsabile scientifico: Salvatore Turco\nCrediti ECM: 8\nIl corso si rivolge a 50 partecipanti tra:\nMedico Chirurgo: Geriatria; Nefrologia; Endocrinologia; Cardiologia; Medicina interna; Medicina generale (Medici di famiglia); Malattie metaboliche e Diabetologia; \nID: 360 – 347899\nObiettivo Formativo: Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi\, profili di assistenza – profili di cura \nPer ulteriori info e CV Docenti inserire ID 347899 sul Sito Age.na.s.
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